Articolo 3

Vincoli e norme della pianificazione territoriale sovraordinata

 

Nella Tav. 1 del Piano sono riportati gli ambiti del territorio comunale interessati da vincoli derivanti da leggi di settore o da norme e strumenti della pianificazione territoriale sovraordinata e per i quali si fa rinvio alle specifiche normative di riferimento:

 

- Vincolo Paesaggistico D.lgs 42/2004 (ex Legge 1497/39)

- Vincolo Paesaggistico D.lgs 42/2004 (corsi d’acqua)

- Vincolo Paesaggistico D.lgs 42/2004 (zone boscate)

- Vincolo Monumentale D.lgs 42/2004 (ex Legge 1089/39)

- Ville Venete (I.R. Ville Venete 2001)

- Vincolo Idrogeologico-forestale (R.D. 3267/192 3)

- Vincolo di destinazione forestale

- Vincolo Sismico (O.P.C.M. 3274/2003)

- Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.)

- Centri Storici (art. 24 PTRC)

- Fascia di rispetto idrografia e specchi lacuali

- Discariche esaurite

- Viabilità / Fasce di rispetto

- Elettrodotti / Fasce di rispetto

- Cimiteri / Fasce di rispetto

- Allevamenti zootecnici intensivi

- Impianti di comunicazione elettronica ad uso pubblico / localizzazione

- Oleodotto o metanodotto.

- Condotte adduttrici del sistema di pluvi irrigazione

 

Il PI avrà cura di verificare e, qualora necessario, aggiornare l’apparato vincolistico presente sul territorio comunale, sulla base delle documentazioni disponibili.

 

Nelle fasce di rispetto viarie è inibita ogni edificazione di nuovo impianto, incentivando la rimozione di edifici odi ostacoli anche solo visivi mediante il rilascio di credito edilizio.

 

Con particolare riferimento agli impianti costituiti dagli elettrodotti e dagli impianti di comunicazione elettronica ad uso pubblico presenti nel territorio, il P.I. potrà favorire la delocalizzazione di costruzioni esistenti in contrasto con detti impianti, anche facendo ricorso al rilascio del credito edilizio.

 

Per le distanze di rispetto ai corsi d’acqua, da misurarsi dalla base dell’unghia arginale o dalla sommità della sponda, oltre a quanto previsto dal’art.41 della L.R.11/2004, sono da rispettarsi le norme fissate dal R.D.368/1904 per i canali di bonifica e irrigui, dal R.D. 523/1904 per i corsi d’acqua naturali e dallo statutoregolamento consorziale per i canali esclusivamente irrigui.

 

Per gli edifici legittimi esistenti che interessino le fasce di rispetto sono ammessi gli interventi di cui alle lett. a, b, c, d dell’Art.3 del D.Lgs 380/2001 oltre agli ampliamenti che non aumentino significativamente il fronte e non sopravanzino verso il bene tutelato, ammettendo e favorendo l’arretramento in area contigua alle fasce di rispetto per tutti gli edifici non di pregio, secondo modalità che saranno precisate puntualmente dal P.I..

 

Per i comuni di Altivole e Caerano di San Marco sono inoltre da applicarsi le seguenti distanze di rispetto:

- per i corsi d’acqua di bonifica, canali e fossi, 10 ml riducibili a 4ml in funzione dell’importanza del collettore;

- per canali e tubazioni esclusivamente irrigui 5ml per principali, 3ml per i secondari, 1ml per i terziari.

 

Ai sensi della L.R. 11/2004 art. 41, il P.I. potrà precisare la definizione delle fasce di rispetto fluviali, considerando preesistenze quali edifici, manufatti e sedi viarie, al fine di consentirne il restauro, il risanamento, la ristrutturazione e la demolizione con ricostruzione al di fuori delle fasce di rispetto stesso,

anche facendo ricorso all’istituto del credito edilizio.

 

Salvo deroghe da parte dell’ente gestore a fronte di strumenti urbanistici adeguatamente motivati valgono

inoltre le seguenti prescrizioni.

 

Per il torrente Avenale (n°72 dell’elenco acque pub bliche della Prov. Di Treviso), il torrente Brenton, il torrente Ca’ Mula nel tratto a monte della S.P. 21 e il canale principale di Caerano è prescritta una fascia di inedificabilità di 10 ml su entrambi i lati ai fini di garatirne la sicurezza idraulica, la tutela ambientale, la manutenibilità e la possibilità di realizzazione di percorsi ciclopedonali secondo quanto verrà puntualmente definito dal P.I..

 

Per il canale e condotta Moresca, il canale di Riese, il canale di Altivole, il canale di Fanzolo e il canale di Castelfranco è prescritta una fascia di inedificabilità minima di 5ml.

 

Le principali tubazioni irrigue a pressione esistenti e previste, con diametro da 700mm a1400mm, dovranno

essere tutelate nei futuri interventi e riportate negli elaborati di progetto del P.I..